Recensione "L’altro lato dei sogni", di Lorena Spampinato

“L’altro lato dei sogni”, di Lorena Spampinato.

Prezzo: € 11,00

Editore: Fanucci

Data uscita: 24/02/2011

Pagine: 240, brossura

Lingua: Italiano

L’autrice:
Lorena Spampinato è una giovanissima studentessa nata a Catania l’8 marzo 1990. Si è diplomata nel 2008 al liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ed è iscritta all’università a Roma dove sta per laurearsi in Scienze Politiche. Scrivere è sempre stata la sua più grande passione. La sua rivincita sulla vita. Il suo tasto rewind, pronto a dilatare tempo ed emozioni. Con Fanucci Editore ha pubblicato La prima volta che ti ho rivisto nel 2008 e Quell’attimo chiamato felicità nel 2009.
L’altro lato dei sogni è il suo terzo romanzo.
Trama:
“Ci sono amori che non finiscono. S’incontrano, si allontanano ed evaporano, eppure ritornano sempre. Come la storia di Sofia e Luca. Lei vive in un mondo di violenza e sopraffazione abitato da un uomo dalle mani grandi che le fa da padre. Sua madre non è abbastanza forte per proteggerla, e Sofia deve farlo da sola. Vorrebbe cambiare la sua storia come fa con i suoi quadri: dipinge foglie ingiallite, ma poi aggiunge fiori appena sbocciati che annunciano di nuovo la primavera. Luca custodisce il segreto di una storia tormentata e drammatica. Fin da piccolo ha imparato a convivere con la realtà brutale della malattia della madre, ed esorcizza il dolore chiudendosi in sé stesso e senza condividerlo con nessuno. Ma la scoperta di un vecchio diario che la madre teneva da giovane lo spinge a trovare il coraggio di cambiare gli eventi. Catapultati in una vita che riserva loro pochi sorrisi, Sofia e Luca scoprono un modo per evadere dalla realtà in cui abitano. E lo fanno insieme, stretti in uno spazio a metà tra realtà e finzione, sogno e fantasia. Una storia in cui amore e disamore sembrano crescere dalla stessa radice per mischiarsi in un’unica pianta. Un viaggio alla scoperta di emozioni forti e sogni da rincorrere. Consigliato a chi crede nell’amore.”
La mia recensione:

“L’altro lato dei sogni”, è un libro che sinceramente non riesco ad inquadrare.
4 stelle perché.. non lo nemmeno io. Perché offre molti spunti su cui ragionare. Non arriva a 5 perché mi aspettavo una storia, e invece la storia non c’è. O meglio, a me ha dato l’impressione di essere una raccolta di frasi molto belle, di pensieri e di poesie, condite con qualche nome per farla sembrare una storia. È come se prima avesse scritto le bellissime e significative frasi che tempestano il libro, e solo dopo avesse inserito Sofia e Luca, così, per poter poter definire il tutto “romanzo”.
Non me la sento né di consigliarlo né di sconsigliarlo.

Citazioni:
“Ama. Quanto più forte senti il grido che hai dentro.
Ama.
Ama senza residui, perché non c’è modo più bello d’amare. Ama nell’aria, che non frena e che corre anonima verso mete irrisolte. Ama senza amare, perché non ci sia verbo che ti trattenga dal farlo. Perché non ci siano percorsi definiti. Perché non resti accalappiato negli angoli che sono creati ragione.
Ama con la bocca, con gli arti, con gli umori della pelle.
Ama nei gridi senza voce, perché in quelli abita una terra diversa.
Ama nella stazione morta dei tuoi sensi. Con appetito. E ama le strofe brevi che sanno congedarsi dalla memoria.
Ama come uno schiaffo.
Così, follemente, ama.
Senza che il vento ti ferisca e che la coltre di nebbia ti ingabbi. Ama.
Ama a morsi, che strappare la vita alimenta il cuore.
Ridi. Che non è amore, se no. Ridi e non guardarti, che finisci col perderti.
Ama senza strade. Senza sbocchi. Senza segni.
Ama perché è giusto e perché è sbagliato. Bagnati con le lacrime della tua gioia, che è troppo grande e bella per chiuderla in corpo. E ama non uno, ma mille. E riconosci in quei mille il tuo uno. Che torna, e risorge, e tormenta.
E ama tra le mani e tra le ali. Senza occhi, che non servono.
Ama la stella, che brucia e rimane lontana. Che inciampa sui sogni. Che prende il tuo nome e lo porta in un esodo di vita.
Così, teneramente, ama.
Ama in un fuoco mentre arde. Ama ciò che si muove e non si ferma.
E non morire, allora ama. Quando il buio ti coglie, spegni il viso e ama.
Sorprenditi. Sconvolgiti. Datti all’onda che scombina.
Ama senza dovere. E senza chiedere. E senza rispondere. Così, perdutamente, ama.
Ama senza gesti, né fatti. Sentilo e basta. Sentilo in quel nulla riempito. Sentilo tra la tormenta ossessiva che abbatte.
E non lasciarlo.
Ama. Quanto più calcia lo spasmo.
Così, infinitamente, ama.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...