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“Segreti & sorelle”, di Alyson Noël.
“Il dilemma dell’onnivoro”, di Michael Pollan.
“Come sono guarito dalla miopia”, David De Angelis.

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Recensione "13", di Jay Asher

Sono 13 innocenti fino a quando non schiacciano PLAY

Titolo: 13
Autore: Jay Asher
Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 236
Data di pubblicazione: 2008
Editore: Mondadori

 
Trama:
“Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l’ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l’hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare…”

Stelle: 4/5




La mia recensione:

Non sappiamo quanti anni aveva Hannah, ma sappiamo diverse altre cose di lei. Sappiamo che si è suicidata. Sappiamo che dopo la sua morte, 7 cassette arrivano a Clay, chiuse in una scatola delle scarpe sigillata. Clay inizia ad ascoltarle, e la voce di Hannah gli riempie le orecchie, il cuore e la testa.
Hannah parla, racconta il perché di quel gesto così drastico, e attraverso il walkman di Clay conosciamo 13 persone, una persona per ogni lato della cassetta. 13 racconti, 13 eventi che possono sembrare insignificanti, ma che hanno portato Hannah al suicidio.
 E Clay? Perché è sulle cassette? Era innamorato di Hannah, cosa può averle mai fatto?
 Cosa succede ad una ragazza che ha perso la fiducia nella vita, che vede il buio tutto intorno a sé? Cosa succede quando si tenta di chiedere aiuto.. e nessuno ti presta attenzione?

Non vi resta che premere PLAY e iniziare ad ascoltare.

/* */ Consigli:
Durata della lettura: 3 giorni
Cibo/bevanda: burro di arachidi
Da leggere: all’aperto
Voglia di: mistero

E finalmente ti dirò addio

“E finalmente ti dirò addio”, di Lauren Oliver

Trama:
“Samantha Kingston ha tutto quello che un’adolescente potrebbe desiderare: il ragazzo più bello della scuola, tre amiche fantastiche, un’incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece non andrà così, perché quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto ed è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente che la farà morire. Ma riuscirà a uscire da quell’incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare.”

Libro leggero, che si lascia leggere in fretta e in modo piacevole, nonostante le 400 e passa pagine. La scrittura è sempre semplice ma mai noiosa, piena di pungente divertimento, riflessione e un tocco di nostalgia. Nostalgia per la vita. Vita che a Sam, ragazza 17enne, il 12 febbraio viene strappata in un incidente d’auto con le sue amiche, dopo una festa. Ma la sorpresa è che Sam si risveglia la mattina dopo e sulla sveglia lampeggia una data chiara e dolora: 12 febbraio. Di nuovo. E ancora, e ancora, e ancora. Per sette giorni Sam cercherà di capire come cambiare le cose, quali dettagli lasciare e quali invece cambiare. Ma ogni volta qualcosa va storto, e Sam si rende conto che non è se stessa che deve tentare di salvare, ma qualcun altro. Qualcuno che ha bisogno di lei, qualcuno che non renda la sua morte vana.
 
E Sam lotta contro il tempo, che scandisce i minuti più in fretta di quanto lei possa correre..
 
Trovare l’amore, e sapere che è giusto morire.
Abbracciare tua madre e sapere che sarà l’ultima volta
Guardare il cielo, e pensare che entro poche ore lo raggiungerai.
A Sam succede tutto questo, in sette giorni, perché non è la sua vita, quella da salvare.
/* */

Recensione "Ma le stelle quante sono"

“Ma le stelle quante sono”, di Giulia Carcasi
Titolo: Ma le stelle quante sono
Autore: Giulia Carcasi
Prezzo: 10,00 euro
Pagine: 232
Data di pubblicazione: 2005
Editore: Feltrinelli

Trama:

Carlo e Alice sono compagni di scuola: stessa classe, stessi professori e, a volte, lo stesso banco. Nei cinque anni che hanno passato assieme hanno condiviso una silenziosa amicizia, fatta di sguardi e sorrisi. Carlo è “naturalmente” imbranato, senza modelli da incarnare, senza maschere. Alice si sente diversa, non omologata, è uno spirito critico e, al contempo, una sognatrice. Entrambi si consumano pensando all’amore ma hanno un cuore ancora poco addestrato e – come vuole l’adolescenza – “sbagliano”.

La mia recensione:
Libro che si fa leggere in poche ore, in una giornata.. libro che fa sorridere, e che spesso fa pensare.

“Ma le stelle quante sono” è la storia di Alice e Carlo, ed è appunto diviso in due parti. Iniziando il libro da un lato si può leggere la storia raccontata dal punto di vista di Alice, ma capovolgendolo.. è Carlo a raccontare. Io ho iniziato con Alice.
 
Alice ha 18 anni, ed è una ragazza con la testa sulle spalle, una ragazza che vuole fare la cosa giusta. Però sotto sotto.. Alice vuole vivere. Vivere per davvero. Vuole dire ciò che pensa, vuole sentire il vento sulla pelle e provare la dolcezza di un bacio. Però c’è qualcosa che la blocca..
 
Alice nella vita non si butta se sotto non c’è il materasso, perché è nata senza paracadute.

In “Ma le stelle quante sono”, conosciamo la sua storia, le sue prime esperienze, e chissà che non decida di buttarsi..